FESTA DEL SACRO CUORE 




Il 30 giugno 2021 ricordiamo il 150° anniversario della nascita di Madre Geltrude Billi.


Il percorso che madre Geltrude ci offre è la strada per rispondere all’amore di Dio. Ogni volta, infatti, che ci accorgiamo di essere oggetto di particolare predilezione, nei momenti di gioia e anche di prova, nel nostro cuore sperimentiamo l’unicità di questo amore per ciascuno di noi. Ne consegue la gioiosa e sempre nuova scoperta di essere di fronte a una verità così affascinante e coinvolgente che siamo spinti a ricambiare con la stessa intensità.

«Gesù è venuto a portare sulla terra il benedetto fuoco del suo amore e che altro desidera se non che si accenda in tutti i cuori? Supplichiamolo continuamente a concederci questo santo dono che ci distacchi da ogni cosa terrena e concentri in Lui solo ogni affetto.

Altri tre sono i doveri verso il Sacro Cuore. Primo: studiarlo nel suo Vangelo per ricopiare l’esempio di ogni virtù. Come Lui ardere di zelo per la gloria dell’Eterno Padre e per la salvezza delle anime, pronte a tutto operare e sacrificare per uno scopo così santo. Come lui prodigare l’opera nostra per l’umanità sofferente. Come Lui povere, umili, nascoste, mansuete. Come Lui desiderose di patire, grate quando ci mette a parte delle sue sofferenze e delle sue umiliazioni.

Un secondo dovere è la fiducia, la fiducia della figlia col padre, della sposa con lo sposo, della protetta col suo onnipotente protettore. Una fiducia che non ammetta esitazione alcuna e che non venga mai meno. Noi non possiamo nulla senza Gesù, ma possiamo tutto in Lui che ci conforta (San Paolo). ‘Teresa vale zero, ma con Gesù avanti vale dieci’, diceva la Serafina di Avila.

Il terzo dovere è quello di adorarlo nella SS. Eucaristia. (…). Pensiamo alle parole che Gesù disse all’Alacoque: - Il mio cuore ha sete di essere amato nella SS. Eucaristia. - Egli è là con tutta la ricchezza del suo amore, ha sete di essere amato e di comunicare a noi i divini tesori che racchiude. Andiamo spesso a Lui, se non potremo con la persona, andiamo col pensiero, con gli affetti del cuore, indirizziamo a Lui le nostre intenzioni. Siano sopportate per suo amore le sofferenze e le umiliazioni. Viviamo unite all’Ostia santa, umile, nascosta, che continuamente obbedisce e continuamente s’immola sui nostri altari». 



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Durante questo anno desideriamo ricordare questa importante figura in diverse circostanze.

 

Riportiamo un brano dei suoi scritti che ci parla di san Giuseppe e uno che ci invita a vivere 

alla luce della spiritualità del Cuore di Cristo.


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versione italiana e inglese

Lasciate che vivamente vi raccomandi una speciale divozione al S. Cuore di Gesù. Propagate la pia pratica della consacrazione delle famiglie e delle persone al S. Cuore.
E voi amatelo assai, onoratelo nelle sue immagini, siate generose nel sacrificarvi per la sua gioia e per il bene delle anime. Rallegratevi al pensiero ch'Egli vive notte e giorno nel Sacramento dell'altare e continuamente si sacrifica per noi nella santa Messa.

Offritelo al Padre per la sua gloria, per ringraziarlo di tanti benefici, per la conversione dei peccatori, a suffragio delle anime purganti. Ricorrete a Lui nelle vostre pene, nelle difficoltà, nei dubbi ed avrete da Lui luce, conforto, aiuto.

(Madre Geltrude, Lettera Circolare, 20 gennaio 1944)

 

 

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